01 Gennaio 2018

American Design: la visione internazionale di Jamie Gray con lo shop online Matter Made

Dal design in USA alle collaborazioni europee: il meglio dell'arredamento online internazionale

Scopri il design oltreoceano per la tua casa

Abbiamo incontrato Jamie Gray durante la settimana del design 2017, siamo andati al suo spazio vicino Garibaldi dove stava esibendo la sua ultima collezione, in un pomeriggio caldo e soleggiato. Abbiamo chiacchierato nel cortile esterno, lui era molto indaffarato, arrivava da una serie di eventi senza sosta, ma abbiamo trovato un giovane sorridente, entusiata e alla mano, che ci ha introdotto il suo negozio di design americano, uno dei pochi capaci di riconoscere il design di nicchia dall’altra parte dell’oceano, la voce dei designer indipendenti degli Stati Uniti.


Dove ha sede il tuo brand di design?

Il nostro showroom ha base NY, ma vendiamo complementi luce e arredamento a livello internazionale ed online.


Come realizzate le collezioni Matter Made?

Facciamo tutto da noi, abbiamo uno studio a Brooklyn dove ci sono i nostri designer e lavoriamo sullo sviluppo di collezioni interne, e inoltre abbiamo collaborazioni con altri designer come Philippe Malouin a Faye Toodgood. Nel nostro studio principalmente progettiamo e sviluppiamo prodotti iniziando dal prototipo e scegliendo finiture e campioni, dopo solitamente vediamo i nostri collaboratori esterni per lavorazioni più specifiche del legno e del metallo. Molte cose le produciamo qui negli Stati Uniti, ma quando non troviamo il meglio della manifattura qui cerchiamo fuori, in Italia per esempio. Comunque uno dei nostri principali obiettivi è quelo tecnologico, come la luce LED o l’energia solare, guardiamo certamente al futuro.


 Come metti insieme le diverse unicità e culture sotto il tuo unico brand Matter Made?

Quando ho iniziato Matter Made è partito come un progetto americano, realizzato negli Stati Uniti con designer americani, ma negli ultimi anni ci siamo evoluti e il nostro progetto si è sviluppato a livello internazionale con nuovi designer.


Come definiresti quindi il tuo stile?

Guardo alla nostra collezione, e tutti i pezzi hanno senso insieme come gruppo, si distinguono per essere classici e puri, puoi vedere una connessione alla storia e all’antichità, la definirei come una visione integrata. Quando abbiamo iniziato guardavo molto alla storia d’America per ispirarmi, ma ci siamo evoluti da quel punto. Anche se i pezzi sono di designer diversi con identità diverse, penso che potresti prenderli tutti e metterli in uno spazio, alcuni potrebbero sembrare diversi dagli altri, ma comunque si ottiene una singola visione d’insieme. Avere la nostra collezione unita, nel senso di colore e materialità, e osservare la storia che la tiene insieme, ti capire il modo in cui ogni oggetto ed ogni designer ha fatto la sua parte.


Come ha iniziato quindi?

Ho studiato design brevemente, poi ho trovato la mia strada nell’arte e nella scultura, mi sono interessato alla materialità e l’esplorazione dei diversi materiali, e mi sono ritrovato inavvertitamente a vedere il lavoro di altri designer e pensare: “Oddio, c’e anche questo designer meraviglioso fuori nel mondo e nessuno lo sta vedendo” e nè negozi nè showroom stavano mostrando tutto questo design statunitense che è iniziato a prendere piede anni fa all’inizio di quella che era definita la scena del design di Brooklyn, molti anni fa, e quindi ho deciso di aprire il mio piccolo showroom.