02 Aprile 2020

Creatore in tempo di Quarantena: Un Nuovo Umanesimo

Il creatore in tempo di quarantena, ed i risvolti umanistici al di fuori di economia e scienza.



“La potenza del Bene si è rifugiata nella natura del Bello” Platone 


“I vostri molteplici sentieri, artisti del mondo, possano condurre tutti a quell’Oceano infinito di bellezza dove lo stupore si fa ammirazione, ebbrezza, indicibile gioia.” Lettera di Giovanni Paolo II agli artisti 



Milano, 1 aprile 2020


Il mondo è fermo, così come le nostre vite, sicuramente un momento dove ieri è uguale a oggi e lo sarà anche al domani. Fuori il caos impera, ma noi siamo a casa, soli con quello che sentiamo e pensiamo.

Un articolo recente su Milano Finanza ha mostrato come a fine emergenza la new shut in economy sarà estremamente dannosa per le imprese che contano su un gran numero di persone che si riuniscono in massa: ristoranti, caffè, bar, discoteche, palestre, hotel, teatri, cinema, gallerie d’arte, centri commerciali, fiere dell’artigianato, musei, musicisti e altri artisti, luoghi sportivi. Guarda caso nei luoghi dove si crea bellezza, gioia e quindi, secondo Platone, la Potenza del bene. Non e’ forse questa l’ennesima espressione di una società puramente tecno-scientifica, dove si è dimenticato di vivere assecondando il desiderio e non la mera sopravvivenza? Perché oggi non avere paura è considerato un atto puramente egoistico? Il coronovairus ha rivelato come oggi l’altruismo si fa additando il proprio vicino, espandendo il senso di colpa. Perché la leggerezza è considerata superficialità?



Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. […] La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso. Paul Valéry ha detto: Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume [ndr  Si deve essere leggeri come l’uccello che vola, e non come la piuma]. Italo Calvino, Lezioni Americane.



Se vivi credendo nel caso non puoi che temere, ma se vivi vedendo la perfezione con gli occhi di un creatore allora la paura si trasforma in fede nella vita. A me imparare la tecnica ha aiutato per l’espressione del pensiero astratto, le due cose coincidono, e si sposano, e nessun mestiere può essere svolto senza che l’unione tecnica (forza maschile) e intuito creativo (forza femminile) abbiano luogo insieme. L’isolamento in realtà ho sempre pensato fosse una benedizione per la creatività, e ne dimostrano grandi esempi come Van Dyck con il dipinto di Santa Rosalia realizzato a Palermo durante la peste del 1624, Shakespeare scrisse Re Lear, Venere e Adone e Il ratto di Lucrezia durante la peste di fine ‘500, e Boccaccio il Decameron durante la peste di Firenze del 1348, che hanno sfruttato tempi di quarantena per dar vita a dei capolavori. Sicuramente è un momento magico, perchè nulla accade per caso, dopo un grande buio è sempre arrivata una grande luce, perchè queste sono le dinamiche dell’universo, come lo ying e lo yang. Oggi non ci dobbiamo travestire da infermieri o salvatori, la carità si fa con quello che già si possiede, e se il tuo è un talento artistico allora è questo che devi far brillare, arricchendo il patrimonio culturale nazionale e dell’umanità intera farai un servizio sociale qualificato a vantaggio del bene comune.



Prima di pensare a cambiare il mondo, fare rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione.” Platone


A quanti con appassionata dedizione

cercano nuove “epifanie” della bellezza

per farne dono al mondo

nella creazione artistica

Lettera di Giovanni Paolo II agli artisti 



Non è nella piccolezza dell’analisi dei dati senza pensiero nè comprensione globale che troveremo la pace in tempo di guerra, ma nell’immensità del desiderio, del sentimento che porta all’intuizione, alla visione. Oggi le rivoluzioni si fanno con il moto interiore, difendendo la propria libertà emotiva, con la determinazione di un No, e l’accoglienza di un Si, in sitonia con quello che proviamo. Impedendo al tuo prossimo di essere un carnefice togliendoti tu stesso dalla condizione di vittima, portando la pace nell’armonia di casa tua, il bene nella bellezza del tuo creato, essendo leggeri come l’uccello che vola.


Chiara Centrone