03 Novembre 2015

"Sul Filo dell'Arte" con Corinna Farchi

Il mese scorso siamo stati invitati a visitare la grande manifestazioneABILMENTE nel polo fieristico di Vicenza. Per noi era la prima volta e siamo rimasti davvero colpiti dalla grandissima partecipazione – tra protagonisti del comparto creativo e migliaia di curiosi addicted, quelli che sono poi la vera forza di ABILMENTE.

Un programma fittissimo tra workshops creativi, corsi e altro ancora. Noi abbiamo incontrato creativi i veri maker, vogliamo cominciare il nostro primo articolo con l’intervista a Corinna Farchi – Associazione Sul Filo dell’Arte.


Abilmente 2015, troviamo l’Associazione Sul Filo dell’Arte, come siete arrivati a questa edizione e quale è la vostra storia?

L’associazione è nata circa 3 anni fa con una prima attività principale, quella dello Yarn Bombing – andando a cercare zone tristi e buie delle città dove portare il colore e la vita grazie a veri e proprie attacchi d’arte con i nostri lavori a maglia – tutto in una notte, per un risveglio sempre sorprendente. Dopo abbiamo virato leggermente, sempre lavorando all’aperto iniziato con una serie di “Fuori qualcosa”, andando ad abbellire l’esterno della città in occasione di mostre o eventi per creare continuità e richiamo all’avvenimento stesso. L’anno scorso poi inaspettatamente siamo stati invitati in questo periodo all’Atelier del Crochet e del Tricot, sapevamo di essere in un gruppo con creative già affermate, con i loro prodotti bellissimi e particolari, l’idea di trovarci nello stesso ambiente in un primo momento non ci sembrava opportuno, ma recuperando una vecchia idea abbiamo deciso di lavorare/giocare con l’arte e confrontarci con “La camera di Van Gogh”. Questa installazione spingeva le persone ad entrare e fotografarsi, un bellissimo esperimento sociale, da qui abbiamo inserito nell’atelier degli elementi coinvolgenti dove le persone potessero partecipare direttamente alla creazione. Dopo è stato il momento di un fiume lavorato sempre a mano e a maglia da allungare ed abbellire, ognuno ha portato un elemento, poi in primavera abbiamo proposto la cascata di rose portate ed assemblate da tutte le persone partecipanti, simbolo contro la violenza sulle donne. Quest’anno abbiamo questo grandissimo mandala in bianco e nero formato da centinaia centrini affiancato a questo salotto pop-art restando vicini al tema dell’arte, tra Andy Wahrol e Mondrian, con i colori primari. Un bellissimo esempio di opera collettiva, un fenomeno di aggregazione intorno al lavoro all’uncinetto e il nuovo progetto dell’upcycling, dove un vecchio prodotto trova una nuova veste.


La domanda ricorrente nelle nostre Leafers Interviews anche per te Corinna, sai dirci se c’è un oggetto o un sentimento che ti accompagna, ti aiuta a continuare nel tuo processo creativo ogni giorno.

In realtà sto pensando che la cosa che mi diverte e mi spinge in questa passione è sicuramente il sorriso delle persone, le facce che si illuminano, dopo i nostri bombing notturni, la mattina ritrovare spazi cittadini rinnovati lascia nelle persone un espressione indescrivibile.