28 Giugno 2017

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta le mostre Uncinematic e Corpo a Corpo

Le mostre estive alla Galleria Nazionale di Roma, da Davide Rivalta a George Drivas

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta le mostre Uncinematic e Corpo a Corpo, aperte al pubblico dal 22 giugno al 24 settembre. Siamo stati all’inaugurazione il 21 giugno alle ore 19:30, dove abbiamo assistito all’installazione dell’artista Davide Rivalta, celebrando inoltre la Festa della Musica, manifestazione popolare istituita in occasione del solstizio d’estate.


Uncinematic - Il cinema di George Drivas

La mostra dell’artista greco George Drivas consiste in una selezione di opere cinematografiche realizzate nel decennio 2005-2014. Drivas crea dei video/cortometraggi basati sulla dissolvenza del tempo e sulla sua durata all’interno della narrazione. I suoi fotogrammi nascono come fotografie, evocando la “vecchia maniera” di fare cinema, e vengono accostate in modo paratattico, senza continuità temporale. L’idea nasce proprio dall’unione di fotografie che hanno vita propria e loro ragione d’essere anche al di fuori della narrazione. I fotogrammi raccontano delle storie, la storia dell’uomo smarrito nel paesaggio urbano dalle fredde architetture moderniste e negli interni asettici e rigorosi di un mondo parallelo che Drivas ci propone. L’immagine statica e quella dinamica si fondono in una narrazione spezzata ma esaustiva, paragonata al “non-ritmo dei sogni”. I suoi film potrebbero essere ambientati ovunque e in un qualsiasi tempo ed è lui stesso a sottolinearne la peculiarità; insomma storie temporali e oniriche, destrutturate e in uno spazio che disorienta, questo è il cinema di Drivas.


Corpo a Corpo: La rottura degli schemi dell'arte attraverso la body art femminile

Mostra a cura di Paola Ugolini. L’esposizione analizza la performance artistica, in particolare quella nata negli anni ’60 e ’70, dove artiste di sesso femminile in prevalenza coniano un nuovo linguaggio, destrutturato e all’avanguardia, attraverso l’uso del corpo come mezzo espressivo con lo scopo di scardinare le categorie dove le arti erano incasellate. Parliamo di nomi come Marina Abramovic, Sanja Ivekovic, Gina Pane e molte altri. La mostra analizza anche le espressione artistiche più recenti come le performance di Eleonora Chiari e Sara Goldschmied, Chiara Fumai, Silvia Gamberone e altre. Si tratta di una rassegna che percorre, attraverso il fil rouge tematico del femminismo e dell’utilizzo del corpo come strumento di protesta, la storia della body art.


I leoni di Davide Rivalta

Mercoledì 21 giugno compaiono sulla scalinata della Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea cinque leoni in bronzo realizzati dall’artista Davide Rivalta. Le sculture nascono in relazione a dei disegni murali che lo stesso artista ha realizzato sul corridoio che unisce l’ala nord-est con l’ala nord-ovest della mostra Time is Out of Joint. Dalla pittura parietale, con non pochi riferimenti alla preistoria e alle origine della civiltà, alla materializzazione tridimensionale delle bestie, quasi come fossero i guardiani del museo. “Hic sunt leones: alla Galleria Nazionale. I leoni in effige sul pronao, sono emblema della sua storia, ma anche simbolo e metafora dei territori inesplorati, delle terrea incognita e dell’arte, di tutto quello che c’è ancora da scoprire e di tutto quello che rimarrà segreto e custodito. Un luogo dove ospitare e abitare l’utopia, dove avere coraggio, energia, forza, sempre all’erta, vigili e pronti allo scatto al di là di ogni mansueta apparenza.” Cristiana Collu, Direttrice della Galleria Nazionale.


Articolo a cura di Elisa Martino