20 Novembre 2018

Intervista a Mette Hay da Design Republic a Milano

Abbiamo intervistato Mette Hay nel marzo 2018 per il lancio della collezione Kitchen Market da Design Republic, sviluppata con lo chef danese Frederik Bille Brahe.


Come è iniziata la collaborazione di HAY con Design Republic?


Ci siamo incontrati quattro anni fa nel nostro negozio a Copenhagen, ed abbiamo lavorato insieme da allora. L’anteprima di Kitchen Market ha avuto luogo a giugno a Copenhagen, e successivamente l’abbiamo lanciata a New York al negozio design del MOMA. Design Republic è il primo posto in cui abbiamo una collezione completa qui in Italia.


Qual è la missione di HAY?


Quando ho incontrato mio marito Rolf vent’anni fa, stavamo entrambi lavorando per altre aziende del settore, attraverso le quali siamo venuti per la prima volta al Salone del Mobile e abbiamo conosciuto il lavoro di Cappellini. Adoro Giulio Cappellini, lui va a scovare talenti in giro per il mondo, li porta in Italia, e li fa lavorare con la sua produzione. Il nostro sogno è nato da questo, lavorare con i migliori designer del mondo e creare prodotti accessibili a tutti.


Consigli per i giovani progettisti che vogliano approcciare una compagnia come la vostra con i loro prodotti?


Penso che posso parlare solo attraverso la mia reazione come produttore, i designer devono avere le idee chiare, è qualcosa che riguarda l’idea giusta nel momento giusto. Devi sapere un po’ di produzione, e di quello che accade nel mondo, per far si che quello che proponi ha una ragione di essere prodotto proprio ora, inoltre bisogna avere dimestichezza anche con i costi.


Cosa ti ispira?


Mi ispiro ovunque, ma penso che viaggiare mi ispiri in modo particolare, credo che qualcosa accade quando sei sull’aeroplano e vai da qualche parte, sei via dalle mail, anche se ancora un pò legato al telefono, ma comunque parli da molto lontano, e riesci a vedere le cose in modo diverso. Puoi pensare che ormai sia popolare/alla moda dire di venire ispirati dai viaggi, ma qualcosa accade per davvero in quei momenti, specialmente se si tiene gli occhi aperti.


Qual è la visione che hai quando pensi alle tue collezioni?


Mio marito Rolf si occupa della direzione creativa del dipartimento arredo, mentre io mi occupo degli accessori, e amo fare gli aggiornamenti giornalieri, anche solo se si tratta di una scatola di fiammiferi, un asciugamano, il detersivo per i piatti, tutte quelle cose che tocchi ogni giorno. Gli accessori sono legati alle persone ed ai modi in cui vengono utilizzati, per sempio se prendi questo tagliere alcuni lo metterebbero in vista contro il muro, altri nel cassetto, altri ancora sul tavolo, alcuni lo vorrebbero minimal ed altri colorato, tutte queste cose per me fanno la differenza e contano molto.