25 Aprile 2016

Intervista a Michael Young: Brionvega WearIT Speaker

Fuorisalone, secondo giorno, visita in Tortona! Eccoci capitare allo Spazio Base. Notiamo subito l’area espositiva di Brionvega, vorremmo saperne di più sui prodotti, finalmente troviamo il designer, due domande saranno possibili? Quella borsetta è davvero curiosa. Ecco cosa ci dice:

Da una interpretazione del Brionvega TS207, vera e propria icona degli anni ’60, WearIT 2015 rappresenta con la sua anima vivace e le sue dimensioni contenute un magnifico risultato fra forma del prodotto e qualità del suono. Grazie alla comoda ed elegante borsa-custodia allegata, la musica ed il design tornano protagonisti ovunque. WearIT è uno speaker Bluetooth portatile, che ci ha subito colpito per la semplicità e utilità della sua forma abbinata alle tecnologie moderne, rallegrato dalla componente giocosa del diventare un’adorabile borsetta su necessità. WearIT è stato progettato dal designer britannico di base a Hong Kong Michael Young, che abbiamo incontrato durante il Fuorisalone allo Spazio Base in zona Tortona. Ci ha parlato di sé, della sua collaborazione con Brionvega e della sua visione del design internazionale.


Come è iniziata la collaborazione con Brionvega?


Premetto che ho sempre amato questa compagnia, proprio come ogni designer di prodotto. Penso che Brionvega abbia individuato delle similitudini tra il mio lavoro ed i loro prodotti storici, forse la forma, o la filosofia. Io ho il mio studio ad Hong Kong e lavoriamo molto sulle tecnologie, probabilmente Brionvega ha notato che potevamo portare la novità del Bluetooth nei loro prodotti. Noi abbiamo infatti lanciato la primissima cassa acustica con questa tecnologia sul mercato, ed abbiamo testato questo sistema su molti dei nostri progetti.


Come è sorta l’idea di unire la funzionalità di una borsetta a quella di una cassa acustica?


L’idea nasce proprio dalla famosa radio TS 207 di Brionvega disegnata da Rodolfo Bonetto negli anni ’60, si può paragonare al primo Ipod per la nostra generazione, all’epoca avere una radiolina che ti potevi portare ovunque e muovere con facilità era un’innovazione, e quindi ho voluto evidenziare proprio la caratteristica di prêt-à-porter che l’ha distinta da subito. Ora che abbiamo integrato la tecnologia bluetooth a questo design storico, lo abbiamo modernizzato e reso attuale per l’utilizzo di tutti.


Come mai hai scelto di fondare il tuo studio ad Hong Kong?


Dodici anni fa ho iniziato ad interessarmi alla tecnologia, questo mi ha condotto in Asia, e poi ho iniziato a realizzare alcuni prodotti e sempre più progetti sono iniziati ad accadere ad Hong Kong, abbiamo quindi deciso di fondare lo studio lì. Questo comunque è stato prima che potessimo immaginare una così forte crescita economica in quell’area. Dieci anni fa i cinesi non avevano una gran considerazione del loro design, lì non si ha la stessa educazione e cultura di progetto storica che si ha in Europa, ma ora hanno fatto grandi passi avanti e riescono a realizzare molto di più che semplici copie.