08 Giugno 2020

Luoghi storici in Lombardia: Tre gite fuori porta

In tempi di chiusura dei confini  approfittiamo della bellezza della Lombardia, ecco quindi tre gite fuori porta, con interni storici:


1.  Palazzo Borromeo, Isola Bella


Le isole borromee sono un arcipelago di cinque isole situate nel lago Maggiore, sono uno spettacolo della natura, un elegante e rustico piccolo paradiso immerso nell’azzurro, dove è possibile visitare una gemma storica dell’architettura italiana: palazzo Borromeo, su isola Bella. Il terreno fu acquistato nel ‘500 da Giulio Cesare Borromeo, e nel ‘600 l’isola prese il nome della moglie di Carlo III Borromeo, Isabella d’Adda. I lavori del palazzo iniziarono nel 1632 ad opera dell’architetto Giovanni Angelo Crivelli. In questo palazzo si è scelto di privilegiare la dimensione privata della famiglia. Lo stile è elegantemente sobrio: una successione di logge e sale, arredate con arazzi, mobili e quadri provenienti da varie dimore storiche che la famiglia Borromeo possedeva in Lombardia. Tra le stanze più importanti: il salone di Ricevimento, la sala delle Stagioni, il Salotto Veneziano, la Biblioteca, la sala delle Battaglie e quella dei Papi. Ovunque, dalle logge o dalle grandi finestre, è possibile cogliere suggestivi scorci del lago e del parco botanico. Porcellane e livree, dipinti di famiglia, letti a baldacchino decorati con sontuosi broccati compongono un affascinante affresco di vita cortese. Ideale se volete rifarvi gli occhi di squisiti dettagli d’altri tempi.


Monte Isola, Lago di Iseo


Il lago di Iseo è diventato famoso a livello internazionale per l’opera The Floating Piers sul lago di Iseo dell’artista esperto di land art Christo, scomparso recentemente. In mezzo al lago si trova un’isoletta, Monte Isola, raggiungibile con il battello. L’ideale sarebbe arrivare al monastero in cima al monte, ma noi ci siamo limitati a fare il percorso attorno, camminando nei paeselli e fermandoci in un ristorante vista lago. Questo è un posto magico, la magia è nell’equilibrio delle cromie e delle facciate, nella lentezza, nella bellezza dei fiori, nella poesia dei vasi di terracotta che incorniciano balconi dalle superfici dolcemente invecchiate, nelle statue abbandonate nei prati con cura, nel blu delle persiane solleticate dal viola della bouganville in fiore,  nella delicatezza degli affreschi moderni che decorano case, nell profumo dei panni stesi ad asciugare vicino alle ringhiere, nella vista delle barchette che ciondolano dietro panchine pitturate di rosso,  nelle Madonne che ti accompagnano sul sentiero e ti svelano scorci di lago inaspettati. Perfetta per tutte quelle volte che avete desiderato di entrare dentro ad un quadro.


 


Villa Monastero, Varenna


Varenna è a un’ora di treno da Milano, minuscola, vi accoglie piena di piccoli bar e ristoranti, cancelli in ferro battuto, piante rigogliose, antichi palazzetti, e spiaggette nascoste. Ve la girate tutta con una passeggiata, e ci sono vari luoghi che vale la pena visitare, tra cui Villa Monastero. Villa Monastero è una villa eclettica di gusto nordico. Le origini della villa risiedono in tempi antichi quando fu realizzata nel XII secolo sulle basi si un vecchio monastero femminile. Nel corso degli anni passò a diversi proprietari che ne cambiarono l’aspetto in particolar modo alla fine dell’Ottocento quando anche il bellissimo giardino subì lavori che lo resero quello che è possibile visitare oggi, un giardino botanico pieno di varietà di frutti e piante, trasformato per il volere dell’allora proprietario il naturalista milanese di origini svizzere Marco De Marchi. Nel 1939 i De Marchi la donarono per rendere visibile a tutti villa Monastero e il suo bellissimo giardino. L’interno è impressionate per il livello di dettagli: intagli in legno di ispirazione floreale di alto artigianato a decorazione di gambe e spigoli degli arredi, intarsi in marmo dai disegni botanici, boiserie sinuosa di ispirazione art nuveau, carte da parati materiche, altorilievi di elevatissima maestria e meraviglia, e mentre cammini, l’ebrezza di questo spazio inebriante è smorzata da finestre che si aprono sull’azzurro, e lì puoi riposare l’occhio sulla bellezza quieta del lago.