17 Maggio 2015

Marc Sadler e i suoi essenziali nel design

Una delle interviste più interessati che abbiamo fatto durante il Salone del Mobile 2015 è stata quella a Marc Sadler allo showroom Foscarini, il rinomato designer francese naturalizzato italiano che ha vinto quattro premi  Compasso D’Oro durante la sua carriera, e che ha realizzato il primo scarpone da scii in termoplastica totalmente riciclabile negli anni ’70 per la compagnia italiana Caber. Marc Sadler ha viaggiato molto durante la sua vita, lavorando in diverse parti del mondo e sperimentando diversi materiali plastici, in particolare per il settore dello sport. La sua lunga esperienza in una parte dell’industria dove sperimentazione di nuovi materiali e processi produttivi è fondamentale, gli ha permesso di esportare un tipo di conoscenza in settori dove il concetto di design è sempre stato limitato alla forma estetica.


Qual è la più grande differenza tra il progettare all’estero e in Italia?

Ho lavorato tanti anni a Taiwan dove ho potuto apprezzare l’abilità delle tecniche industriali e il l’efficiente metodo produttivo, ma quando ho deciso di realizzare un prodotto puramente di design, ed utilizzare un materiali industriali come i compositi applicati all’oggetto d’arredamento sono tornato in Europa, perché all’estero mancano riferimenti culturali per poter sviluppare un prodotto di design in ogni sua fase. Anche qui ho dovuto investire molte energie per poter veder realizzato il mio progetto, ma dopo molte porte chiuse ho trovato chi ha creduto nel prodotto e mi ha permesso di vederlo realizzato.


Quanto è importante la manualità nella realizzazione di un prodotto di design?

La manualità è importante nella prima fase di ideazione, l’artigiano produce l’idea che è poi sviluppata all.industria, perché quest’ultima è dove c’è una maggiore e più aperta accettazione della novità, dove l’innovazione ha accesso più facilmente. Per esempio la lampada Twiggy arriva dell’idea di un pescatore seduto con la sua canna da pesca, ho fatto un piccolo manichino con le mie mani nel tempo libero ed ho poi deciso di tradurlo n una lampada, Twiggy, utilizzando materiali come il PMMA ed il policarbonato.


Ultima ma non meno importante, c’è qualcosa lei che considera fondamentale quando progetta? 

Un ruolo molto importante nei miei lavori lo ha mia moglie Paola, le sue opinioni ed i suoi consigli sono sempre cruciali ed utili nello sviluppo dei miei pezzi di design, e della mia professione.


Siamo davvero felici di aver avuto l’occasione di poter far questa intervista, ed in questo caso di vedere quanto la passione, l’amore, ed una profonda conoscenza della cultura del design siano fondamentali nella vita e nel lavoro di un designer con una lunga carriera di successo alle spalle.