06 Febbraio 2015

Elisa e Paolo, il loro concept verde nel cuore di Milano

Gli avevamo dedicato un articolo il mese scorso, con la promessa di andarli a trovare ed ecco la loro intervista! Ci siamo recati da Fior di Tortona, l’angolo verde nel cuore del distretto creativo più rinomato di Milano, e abbiamo incontrato i signori Elisa e Paolo Del Latte, che sono stati nominati i nuovi leafers della nostra neonata rubrica, perché hanno dedicato tutta la loro vita alla creatività in verde. Nell’ambiente accogliente del negozio a fine giornata ci siamo ritrovati a parlare di molte cose, dal lavoro, alle vite personali, alla fortuna nata da scelte rischiose, ecco qui l’intervista estratta dalla nostra lunga chiacchierata, dove speriamo di essere riusciti a trasmettere in poche righe l’essenza di un’impresa creativa che non si arrende.


Raccontateci un po’ di voi, come vi siete conosciuti? Come siete finiti ad essere letteralmente il fiore all’occhiello di via Tortona?

Ci siamo conosciuti giovanissimi, come tanti altri milanesi in vacanza a Bordighera, per poi ritrovarci innamorati dopo anni e dedicarci insieme alla passione per le piante, tramandata dal padre di Paolo. Un inizio nei mercati, e poi nel ’97 la sfida di comprare un negozio, vicino a dove abitavamo allora, nella zona sud di Milano, in una via allora sconosciuta a molti, via Tortona. Il rischio di un nuovo progetto e la fortuna di ritrovarci dopo anni nel cuore del design milanese, proprio accanto a Superstudiopiù e la voglia di dedicare un servizio d’eccellenza ai nostri clienti, e non solo, anche la costante idea di rinnovarci. Oggi la nostra attività è prettamente a conduzione familiare, i nostri tre figli sono grandi, e pur avendo scelto strade lavorative diverse vengono sempre ad aiutarci in negozio quanto possono. Collaboriamo spesso con showroom di famose aziende di arredamento, sfilate, ed eventi di marchi rinomati, dove prendiamo parte all’allestimento affittando le nostre piante, inoltre curiamo terrazze e giardini, e realizziamo centrotavola per ristoranti nel nostro laboratorio qui a fianco. Questa moltitudine di attività ci ha portato a dove siamo ora, ma non abbiamo mai abbandonato il lavoro tradizionale che ci ha portato qui, non abbiamo mai smesso infatti di fare mercati (Paolo ci mostra il furgoncino carico di fiori pronto per il mercato del giorno dopo) e stiamo sempre attenti al tipo di piante che vendiamo, il nostro negozio ha sempre qualcosa di nuovo, non è mai ripetitivo, e diamo moltissima attenzione al cliente, chiunque entri è sempre ben accolto con un sorriso.


Qual è l’oggetto che preferite e che vi rappresenta di più nel vostro lavoro?

Abbiamo pensato molto a quale oggetto fosse il migliore per rappresentare la nostra attività, ma alla fine abbiamo concordato sulle mani. Queste sono infatti il primo strumento di lavoro per noi, ogni solco sulla pelle ci ricorda l’amore per il nostro lavoro, e crediamo che per il giardinaggio ci voglia creatività, ma anche manualità. La tecnologia in questo settore aiuta nel creare gli ambienti riscaldati delle serre, ed è dura oggi ricevere fiori coltivati nel nostro paese, ci sono molti costi non sostenibili, e nessun finanziamento pubblico. La manualità invece rimane gratuita ed essenziale, la usiamo per prenderci cura delle piante, per creare decorazioni, per fare qualsiasi cosa in negozio. E’ un tratto distintivo per chi fa il nostro mestiere.


Già, Paolo ed Elisa sono come ci hanno raccontato, sorridenti ed appassionati, vogliamo ringraziarvi per averci accolto nel vostro negozio e per questa intervista, e vi auguriamo di continuare così, a realizzare spazi meravigliosi!