31 Luglio 2017

Tendenze tecnologiche che rivoluzionano il mondo del design

Progettare per il Futuro: Tendenze che influenzeranno il nostro modo di vivere

Il mondo del design sta avendo un’enorme trasformazione nel nostro tempo, questo settore (con tutte le sue discipline) sta avendo una rottura col passato, evolvendo ad un passo esponenziale sotto la quarta rivoluzione industriale, che sta accadendo ora, unendo il mondo fisico, digitale e biomimetico. I confini tra le diverse discipline come l’interior design, il design dell’interazione e la grafica, il design di prodotto e l’ingegneria stanno svanendo, con un cambiamento che influenza industrie in tutto il mondo. Miliardi di persone possono ora connettersi con dispositivi mobili, ed accedere alla conoscenza senza limiti, questo fenomeno è sostenuto dai settori emergenti come l’intelligenza artificiale, l‘internet delle cose, la stampa 3D. Considerando ciò, la domanda è: come questa rivoluzione, insieme ai cambiamenti sociali, e alle tendenze, influenzerà la nostra disciplina preferita –  il design degli interni – e quindi le nostre case e il modo di vivere nei prossimi 5-10 anni?


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Il movimento delle micro case: una vita minimal ed efficiente

Sempre più persone sovraaffollano le città (oggi il 54% della popolazione mondiale vive in aree urbane, una proporzione che è prevista aumentare del 66 percento nel 2050) quindi l’aumento della domanda fa crescere il problema del costo degli immobili, compromettendo l’acquisto della prima casa. In risposta è nata con una tendenza negli Stati Uniti: il Tiny House Movement ad inizio anni 2000, espandendosi in Europa negli ultimi anni, e portando soluzioni ad una crisi comune, specialmente per la generazione più giovane. Una micro casa è un’unità residenziale indipendente più piccola di 42 mq, gli interni sono solitamente ben progettati ed efficienti, costruiti con materiali ecologici che aiutano a ridurre i consumi, e conseguentemente i costi. Il prezzo per una micro casa varia da unità su misura in vendita a £9,995 e kit da £6,500 su Tiny House UK, o Minim Homes, fino a quelle di lusso appena immesse sul mercato da Muji. Il movimento è iniziato con la pubblicazione del libro Not So Big House dell’architetto Sarah Susanka nel 1997, e ha avuto un’ulteriore spinta con Little House on a Small Planet di Shay Solomon, un libro che spiega il modo di vivere in piccolo, anche Put Your Life on diet di Gregory Johnson uno dei co-fondatori di Small House Society.

Il più grande ostacolo per diventare proprietario di una micro casa è trovare un pezzo di terra verde disponibile dove costruirla, ma una volta la tua micro casa è assemblata, i costi di riscaldamento e condizionatore saranno molto ridotti grazie alla dimensione della casa, e alla tecnologia ecologica annessa (es. pannelli solari). È possibile usare dei gabinetti inceneritori per aiutare a ridurre il consumo dell’acqua, ma in caso si decidesse di connettersi alla rete fognaria ed elettricità della città come una casa tradizionale, il consumo di acqua ed energia rimane comunque ridotto. È un modo semplice e sostenibile di vivere.


Le case diventeranno intelligenti adattandosi ai nostri bisogni

La rivoluzione tecnologica può spaventare i più cinici, ma queste innovazioni stanno facendo strada perché rispondono ad un cambiamento sociale importante introdotto dalla generazione Millennials, ovvero quella nata tra il 1980 ed il 2000. Questa nuova generazione, comparata a quella precedente dei Baby Boomers, punta alla velocità, flessibilità, collaborazione, personalizzazione dell’arredo. Questi bisogni riflettono l’instabilità della vita odierna, ed il valore che i Millennials danno alle esperienze invece che al possesso. Questo è il motivo per il quale le case intelligenti stanno prendendo piede. Si tratta di case che usano impianti di domotica integrati per migliorare il comfort, la sicurezza ed i consumi. Gli utenti possono accendere e spegnere i dispositivi, ottimizzare i carichi energetici, creare situazioni su misura su preferenze ed abitudini, anche gestire i dispositivi da remoto (non ci si preoccuperà più di non aver chiuso a chiave). I giganti della tecnologia stanno immettendo sul mercato, in modo costante , gadget che rendono la casa connessa, come Google Home che è stato immesso nel 2016, un controllo smart per la casa che agisce come assistente personale, sveglia e altoparlante. Semplicemente parlando al proprio apparecchio Google Home si potrà accendere e spegnere riscaldamento, tv o gestire i propri appuntamenti. Sul mercato italiano SOMFY offre una connessione completa in casa, oppure si focalizza su servizi di automazione come finestre, accessi, e arredo esterno.



Nuove Realtà: Virtuale ed Aumentata

Probabilmente avete già sentito parlare della realtà virtuale, dai videogiochi alla salute sta diventando la protagonista di molti settori, e crescerà nei prossimi anni. Come designer di interni posso dire che si tratta di uno strumento magnifico! Immaginare di poter condurre il cliente attraverso una stanza che hai appena creato per lui, e far si che egli stesso possa cambiarne i colori e i materiali da remoto. La VR non è ancora molto accessibile, richiede computer potenti e designer abili ad utilizzare i nuovi programmi come Unreal Engine, ma nel frattempo la cugina realtà aumentata può in verità essere un grande aiuto, fondendo il mondo reale col digitale, sovrapponendo i due e donando nuove prospettive dello spazio reale. Si potrà portare il cliente a testare carte da parati, colori, elementi di arredo o pavimenti con il semplice click di un app. La AR non richiede infatti nessuno strumento particolare, essendo una tecnologia relativamente semplice che si può utilizzare come strumento per designer e stilisti.


Design sostenibile

Cresce la consapevolezza dei consumatori sulla sostenibilità. L’ecologia nel design ha assunto molte forme finora, influenzando molto industrie. Riguardo agli interni possiamo dire che la corrente verde si dichiara presente attraverso tendenze come lo shabby chic, l’arredo di recupero (upcycling), gli acquisti ai mercati locali, e la ricerca di materiali energeticamente efficienti. Consideriamo il fatto che un interno possa essere non solo bello, ma anche con una coscienza, queste sono le strade che permetteranno di svilupparla. Un caso eclatante è quello della casa di Nick Olson (27 anni, fotografo) e Lilah Horwitz (23 anni, designer) che all’improvvisano mollano tutto per costruirsi la loro casa dei sogni, persa nei monti e nei boschi del sud della West Virginia, con un’intera facciata in vetro realizzata da loro riciclando infissi spesso abbandonati e dovendone comprare solo pochissimi (spesso hanno aiutato le svendite di privati presso i classici mercatini all’americana, durante i quali si svuotano soffitte e garages). Un video ne racconta tutti i retroscena.

I prodotti di domani non avranno più una fine, dopo il loro uso potranno essere reintegrati nel ciclo produttivo ed diventare parte di un’economia circolare, tutto si rigenera, si ricicla, si rimette a nuovo e torna all’utente.


Mobili in kit

Le persone senza fissa dimora sono sempre di più, e tutta questa fascia di utenti non può giustificare spese folli per il design di alta gamma, proprio perchè i mobili che oggi possiedono verranno lasciati a seguito di un nuovo trasloco. La soluzione al problema è quindi usufruire di mobili in kit, che possano essere assemblati e disassemblati più volte, acquistati online con spedizione. Se state pensando ad IKEA, c’è da sapere che ci sono compagnie che hanno realizzato arredi più solidi e belli, che possono resistere a multipli traslochi, come HEM,  Normann Copenhagen, Campaign, e Tylko.


Come si evolverà la professione dell'interior designer nel futuro?

Molti affermeranno che l’intelligenza artificiale, e l’automazione porteranno un gran numero di persone a perdere il loro lavoro. Le realtà aumentate e virtuali, il design esperienziale e la stampa 3D esploderanno, e devono essere viste come nuove opportunità e non come la fine. Il cambiamento introdurrà nuove professioni, proprio perchè saranno richieste nuove abilità creative per queste discipline emergenti. Inoltre i settori tradizionali come il design di interni godranno di benefici dai mondi virtuali, visto che si genererà nuova domanda per questo tipo di lavori. Per stare aggiornati con la costante evoluzione dei mezzi tecnologici, i designer per la maggior parte saranno auto-didatti. Le nuove conoscenze saranno facilmente reperibili al di fuori delle università, e l’apprendimento in tempo reale diventerà sempre più importante di un corso preconfezionato. L’e-learning sta segnando la sua strada con piattaforme come Udemy, Coursera, Edx, o più semplicemente Youtube.