18 Novembre 2016

Weekend in Alto Adige, tra architettura e arte (non solo mercatini di Natale)

L’Alto Adige è una regione piena di sorprese. Abbiamo recentemente visitato le zone intorno a Bolzano, ne siamo rimasti completamente innamorati (e non pensate che ci siano solo i mercatini di Natale!).


Vogliamo proporvi l’itinerario perfetto per un weekend, due o tre giorni alla scoperta di architettura, design e arte sudtirolesi, tra medioevo e futuro. Il periodo invernale è perfetto!


Prima tappa Bolzano, capoluogo dell’omonima provincia autonoma in Trentino-Alto Adige/Südtirol. Una città antichissima, che mostra con orgoglio il suo centro storico medioevale, quasi magico. Piazza delle Erbe con il famoso mercato di frutta, verdura e fiori, da qui Via dei Portici dove gli archi medioevali e i soffitti a tutto sesto incorniciano al meglio vicoli che ci fanno perdere nel tempo. Vogliamo segnalarvi 3 indirizzi tra cultura e piacere.


Il Museion – museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, fondato nel 1987, l’attuale sede si trova in Via Dante. L’edificio contemporaneo è stato progettato dallo studio d’architettura KSV – Krüger Schubert Vandreike di Berlino, un’architettura dal forte impatto visivo, con grandi facciate trasparenti che mettono in comunicazione centro storico e città nuova, inaugurato nel 2008.


Se siete amanti di architettura contemporanea non potete perdere i Salewa Headquarters e l’annesso Bistrot Salewa entrambi progettati dallo studio Park Associati (2011-12). Gli edifici sono studiati per fondersi con il paesaggio, dall’alta torre al magazzino, piastre in alluminio microforato e vetro creano forme incredibili ed inaspettate. Dal Bistrot Salewa si ammira la maestosa parete verticale che ospita una palestra di roccia.


Se volete fare una pausa perfetta per un aperitivo o snack e godere di una vista sopra i tetti del centro storico sicuramente il Café – Bistrot Thaler Arôme è quello che fa per voi. Vi si accede con un apposito ascensore che ci porta fino all’ultimo piano dell’edificio che ospita la famosa profumeria (e non solo) Thaler, dalla terrazza si riescono a vedere benissimo città e montagne, come in una cartolina.


Spostandosi da Bolzano verso nord raggiungiamo Lana in 25 minuti dove si trova la partenza della funivia San Vigilio che ci porterà a circa 1.200 metri di quota dove si trova il bellissimo vigilius mountain resort. La funivia è l’unico mezzo che porta in sette minuti da Lana a 1.200 metri d’altitudine: in un luogo pieno di energia, dove la natura può vivere ancora in armonia con se stessa. Concepire un hotel di montagna in Alto Adige, sul Monte San Vigilio, richiedeva sensibilità e rispetto. L’architetto Matteo Thun ha assolto questo importante compito secondo un principio chiaro: eco, non ego: l’hotel 5 stelle vigilius mountain resort in Alto Adige doveva diventare un rifugio in cui la natura – e non l’uomo in quanto “creatore” – si realizzasse. Legno e vetro sono gli elementi costruttivi di questo primo hotel CasaClima classe A in Italia, nel quale spazi esterni ed interni fluiscono armonicamente gli uni negli altri.


Dall’altro lato della vallata troviamo il Knottnkino una sorta di incredibile cinema naturale, un meraviglioso punto panoramico sulle rocce del Sasso Rosso; da qui il suo nome, che significa letteralmente “cinema delle rocce”. Attrezzato, come un vero cinema, con sedie in legno e metallo progettate dall’artista altoatesino Franz Messner, permette di godere di una vista unica dalle cime del Gruppo di Tessa fino al Monte Penegal e al Corno Bianco: un film in continua evoluzione, che cambia con il cambiare delle ore e delle stagioni.


Più a sud da segnalare la Cantina Tramin, la Casa del Gewürztraminer a Termeno, il cui nome in tedesco è Tramin, è l’area geografica che identifica le produzioni di vini bianchi aromatici e ‘speziati’ (gewürz, in tedesco) definite Gewürztraminer. Il progetto architettonico per la Cantina Tramin è firmato dall’architetto Werner Tscholl è stato portato a compimento nel gennaio 2010. L’idea da cui ha preso vita il progetto è la vite, nella sua morfologia e funzione sul territorio. Un segno che nasce dalla terra grazie all’opera delle sapienti mani dei coltivatori e che crea nel caso della cantina un involucro tutt’intorno all’edificio che la ospita. La struttura diventa quindi una scultura.


Un progetto / percorso che si estende su tutto il territorio è il Messner Mountain Museum. Ideato da Reinhold Messner, Messner Mountain Museum è un circuito museale composto da sei sedi, ognuna dedicata a un tema specifico. Il cuore del circuito è rappresentato da Castel Firmiano, nei pressi di Bolzano, e dall’omonimo MMM Firmian dedicato alle grandi ascensioni e ai processi di formazione e di erosione delle montagne; il mito e la sacralità della montagna sono invece i temi attorno a cui ruota il MMM Juval, in val Venosta; il MMM Ortles, a Solda, racconta il mondo dei ghiacci, mentre il MMM Dolomites, sul Monte Rite nel Cadore, avvicina i visitatori all’elemento roccia e all’alpinismo dolomitico; il MMM Ripa, allestito nel castello di Brunico, è incentrato sulla vita e sulle tradizioni dei popoli di montagna. Il sesto e ultimo museo nel circuito MMM in ordine di tempo è il MMM Corones di Plan de Corones, situato sul Plan de Corones (2.275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMMCorones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell’esperienza museale